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IL FUTURO DI GIARDINETTO

 


2007: il primo processo Giardinetto si concluse già con la prescrizione dei reati

ascritti agli imputati e trasmissione degli atti alle competenti autorità amministrative (Comune, Provincia e Regione) per i provvedimenti di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati.

Che cosa si fa poi? Comincia l’iter per la caratterizzazione del sito ma al momento dell’approvazione del piano, arriva il sequestro della Guardia di Finanza.

QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO

Circa un anno e mezzo fa l’Associazione, come di consueto, si è interrogata su “quale futuro” dare a questo consolidato gruppo di lavoro. Ne è nata una programmazione che sta guidando il nostro “da fare” tenendo sempre bene in mente le finalità e la direzione che insieme abbiamo individuato. Al di là della concretezza imposta dal che fare e come fare è emerso un sogno comune che abbiamo così riassunto: “Creare le condizioni, il posto, in cui tutti abbiano la possibilità di star bene e vivere in maniera dignitosa la propria vita, lasciando che la natura esprima la propria bellezza”.

PROCESSO GIARDINETTO: IL 20 MARZO NUOVA UDIENZA

Il prossimo 20 marzo, presso il tribunale di Lucera, avrà luogo l’ennesima udienza del processo per procurato disastro ambientale, nel sito di proprietà della I.A.O. s.r.l. in località Giardinetto.

Molto probabilmente sarà un’udienza decisiva, perché di lì a poco si decreterà l’avvenire di quel tratto di terra dimenticato da molti. Tutti si auspicano un happy ending, ma adesso ci si dovrà iniziare a porre delle domande riguardo le sorti del sito.