Articoli

RAGIONEVOLE DUBBIO

E’ difficile oggi costruire un gruppo che abbia una propria identità, cioè una visione comune dell’oggi.  La chiave di lettura dell’oggi ti permette di criticare il passato per guardare i suoi errori e costruire meglio il futuro. Ma è proprio la dimensione del futuro che oggi viene preclusa. L’orizzonte appare sbarrato e il futuro si presenta in una prosecuzione infinita del nostro presente. L’idea stessa di un domani qualitativamente diverso dall’oggi è negata alla radice. L’impossibilità di tale futuro è infatti tra le più consolidate e granitiche certezze ideologiche dei nostri giorni. Si tratta di un presupposto che in genere non è neppure più necessario esplicitare ma che all’occasione può essere espresso apertamente e senza giri di frasi. Quante volte sentiamo: “è la globalizzazione che ci porta a questo”, oppure: “è il mercato che ce lo impone” inoltre: “è l’Europa che ce lo chiede” e tutti, senza capire, scuotiamo le spalle e si va avanti con un pezzo di futuro in meno.

BREVE STORIA TRISTE

Dopo diversi mesi di silenzio, dovuti, ahinoi, allo scoramento ed anche ad una certa quiete nella vicenda Giardinetto seguita alla fine di un secondo processo che, francamente, ci ha sfiniti e delusi, torniamo a scrivere con più forza e più coraggio che mai, per raccontarvi, con uno schema, ciò che è accaduto nel lasso di tempo intercorso fra la sentenza ed oggi. Ci scusiamo per le eventuali difficoltà di lettura ma, di fatto, rappresenta la reale difficoltà nel seguire (o meglio….inseguire!), incartamenti, burocrazia e corrispondenza fra enti. 1° sequestro sito IAO (07/1999), 1° processo (2000), Sentenza: Prescrizione dei reati. Immediata bonifica dei siti inquinati (03/2007),· Approvazione Piano di caratterizzazione (18/02/2009),· 2° sequestro (febbraio 2009),· 2° processo: Consulenza tecnica dott. Scapicchio (05/2009) prof.Masi (12/2011),· Sentenza: insussistenza per reato di disastro ambientale. Immediata bonifica dei siti inquinati (aprile 2015). Comincia a giocare: SEGUI I NUMERI!

INGRID

La città di Troia è stata scelta da INGRID come sua location. Il nome evoca il fascino e la bellezza di una famosa attrice, ma di affascinante ha solo il misterioso di quelli che potranno essere i risultati che ne possono eventualmente derivare. In realtà stiamo parlando di un nome che sta per high-capacity hydrogen-based green-energy storage solutions for grid balancing che tradotto significa: soluzioni di storage di energia verde per il bilanciamento di rete ad alta capacità a base di idrogeno. Probabilmente anche la traduzione in italiano risulta ancora ostica e poco comprensibile. Proviamo a fare chiarezza.