LOGO SI - LOGO NO
I manifesti colorati ed accattivanti che ci annunciano incontri, dibattiti e progetti sono ormai adornati da simpatici disegni il cui numero aumenta vertiginosamente accrescendo il prestigio di un evento. Parliamo dei loghi: piccoli simboli che elencano gli enti, le associazioni, i movimenti che partecipano a questa o a quell’altra iniziativa. Inizialmente apposti per evidenziare al lettore la natura dell’incontro, pare oggi indichino anche la sola dichiarazione di approvazione dell’iniziativa. Pare poi che, in qualche modo, il patrocinio di un ente o l’apposizione del logo di un’associazione piuttosto che un’altra, basti ad assicurare la “bontà” di un’iniziativa.


partecipazione ad “I care”. Anche quest’anno ci siamo confrontati chiedendoci il senso della nostra presenza a questa giornata e riflettendo sulle motivazioni che ci spingono con rinnovato entusiasmo ad esserci. La prima edizione fu per noi, e per la maggior parte delle persone che vi presero parte, un momento intenso perché da una perdita così dolorosa nacque un senso di solidarietà ed affiatamento che riuscì a coinvolgere tutto il paese.
Nel lessico comune e più gettonato dell’ultima ora sempre più spesso si sente parlare di “tenere alta l’attenzione” e fiumi di parole ne sottolineano l’importanza. Anche noi ce ne siamo fatti portatori ma oggi prendiamo con le pinze il suo significato. L’esperienza di ormai numerosi anni ci ha insegnato che mantenere alta l’attenzione non è occuparsi estemporaneamente di una vicenda.