A Giardinetto una discarica?
Ma sì è una cosa comica!
Ma “Striscia” ha investigato
e a distesa i rifiuti ha trovato.
Possibile? Non me ne sono mai accorto!
E c’è pure un’associazione in gran sconforto!
E perché mai?
C’è un nuovo processo, non lo sai?
E qual è l’imputazione?
Disastro ambientale, ma andrà in prescrizione!
Un giudice è stato trasferito
e il processo ad ottobre è stato rinviato.
Tutto dall’inizio bisognerà rifare
ma 15 anni son passati dall’affare.
Il rischio è che tutto vada in malora
e che i rifiuti rimangan lì ancora.
Però la bonifica si potrebbe fare
se ognuno un big-bag potesse adottare.
Magari i rifiuti li portiamo a casa vostra …
Che dici, ti piace la proposta?
Una lotta esterna, piccola o grande che sia, per essere duratura deve necessariamente trovare le proprie fondamenta in un lavoro di costruzione di soggettività. Il pur fondamentale ideale di giustizia non basta perché potrebbe infrangersi contro i vari ostacoli o difficoltà che si verificano. Deve essere alimentato dalla propria ricerca personale che dà gli strumenti per andare avanti nonostante tutto.
Alla luce degli eventi accaduti viene da chiedersi: cosa fare? Ha ancora senso seguire questo processo ed impegnarsi in questa battaglia che sembra avere un esito già scritto? Bisogna avere ancora fiducia nella giustizia?
Tutte domande lecite a cui è difficile dare una risposta. Potrebbe esserci di aiuto un aforisma che si legge su un libro di Piero Calamandrei chiamato “Elogio dei giudici scritto da un avvocato”, che dice: “Per trovare la giustizia bisogna esserle fedele: essa come tutte le divinità si manifesta soltanto a chi ci crede”.
Fare una r
iflessione sugli eventi che stanno caratterizzando la vicenda di Giardinetto non è semplice; la sostituzione del giudice e la modifica del collegio giudicante, proprio mentre sembrava che le cose stessero per arrivare ad una conclusione (dall’esito incerto, ma pur sempre una conclusione), sembrano essere un coup de théâtre partorito dalla mente di qualche “geniale” autore televisivo per risollevare gli ascolti di una fiction o di un reality show… a questo punto non ci meraviglieremmo se nella prossima udienza proponessero il televoto per decidere se e quali imputati sostituire o condannare!

